Metal demons
Si rifanno vivi i liguri The Void tre anni dopo la pubblicazione dell'interessante 'Remember'. Con una line-up ridotta a tre elementi il combo genovese porta a compimento questo nuovo "Vision of the Truth", album autoprodotto composto da nove tracce suggestive e teatrali al tempo stesso che non fanno altro che confermare quanto i The Void amino cimentarsi con sonorità dark-gotiche dal piglio quasi vampiresco che miscela nel migliore dei modi la decadenza di tutta la scena finnica e l'oscurità di Anathema, My Dying Bride, Moonspell, Tiamat e Paradise Lost. Restano invariati rispetto al passato sia l'espressività che la profondità della voce di Diego (sentite "I Need Light") che il massiccio uso delle tastiere, pronte a riempire nel migliore dei modi tutti gli spazi messi a disposizione da un songwriting ormai maturo in ogni suo aspetto.
Sorprende in positivo l'inasprimento di alcune ritmiche, dove la chitarra e la batteria picchiano più che in passato ("Sad Moon", "Hope" e "Macha") senza però correre il rischio di snaturare un sound ormai collaudato e riconoscibilissimo. Pare che la My Kingdom Music abbia messo gli occhi su questa band quindi non ci resta che rivolgere un enorme in bocca al lupo ai The Void e al loro talento.
Sorprende in positivo l'inasprimento di alcune ritmiche, dove la chitarra e la batteria picchiano più che in passato ("Sad Moon", "Hope" e "Macha") senza però correre il rischio di snaturare un sound ormai collaudato e riconoscibilissimo. Pare che la My Kingdom Music abbia messo gli occhi su questa band quindi non ci resta che rivolgere un enorme in bocca al lupo ai The Void e al loro talento.
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